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Paradosso
Un paradosso è definito come “un’opposizione apparente”. Apparente? Attraverso la scappatoia degli opposti si potrebbe dunque trovare l’unità a un diverso livello. Il Tao Te King ne contiene un ottimo esempio: «Il Tao non opera per l’eternità. Perciò non c’è nulla che non si compia». Wu wei per l’allievo significa: agire nel non-fare. Un paradosso non è una contraddizione. In una contraddizione i due opposti si escludono reciprocamente. Al contrario, un paradosso racchiude la possibilità di far evolvere la nostra coscienza
Il male e il signore del mare
A volte il male è definito come “la più piccola particella del bene”. Ma allora, dove si nasconde? E perché si nasconde? Apparentemente rifugge dalla luce, ma dove si nasconde? È partorito dal comportamento degli esseri umani? Oppure scaturisce dai disastri che essi provocano all’ambiente e alla natura? È possibile che il male sia una energia maligna, esterna agli esseri umani, un’energia corruttrice?
Colori e parole generate da una sorgente
... tutto fu messo in opera per colmare questo vuoto esistenziale, per dargli del colore, fino a organizzare delle orge e ubriacare le persone con vino scadente. «Il tempo per consumare un vino migliore non è ancora arrivato», pensavo, come nella storia biblica delle nozze di Cana. E l’appello echeggia chiaro e silenzioso: Uomini nati dalla terra che vi siete abbandonati all’ebbrezza, al sonno e all’ignoranza di Dio, divenite sobri, cessate di rivoltarvi nella dissolutezza, stregati come siete da un sonno animale.»
Dag Hammarskjold
Oggi, siamo all’alba di una nuova era. il sistema attuale - in cui molti degli specialisti che decidono le sorti dell’economia e della politica si sentono costretti - potrebbe frantumarsi. Gradualmente, la coscienza di molte persone sarebbe in grado di modificare le condizioni sociali e il modo di operare delle nazioni: uno sviluppo che molte persone attendono. Noi non siamo in grado di instaurare il bene con la coscienza nata da questa natura. Solo la coscienza dell’unità può comprendere più profondamente della scienza che siamo tutti nella stessa barca. Questo ci permette di riconoscere il debole ed erroneo essere che tutti noi siamo, e di percepire in noi l’origine divina.
Il momento creativo
Un praticante dello Zen compie la stessa azione per anni - non importa se si tratti di preparare il tè, di tirare con l’arco o di disegnare - solo per sperimentare, un giorno, che in un momento di incondizionato oblio del sé si compia il miracolo: dalla dualità della volontà e dell’ego egli entra nell’unità con l’Essere.
Orfeo, la Religione dei Misteri
L'Orfismo È una religione misterica risalente ai miti nati intorno alla figura di Orfeo, il poeta e cantore della Tracia. Il nucleo centrale di questa religione è la fede in un'anima umana immortale, che può sfuggire alla ruota delle nascite attraverso un divenire cosciente e una purificazione dai legami con la materia. Quell'anima è Euridice, l'amata di Orfeo.
Piccola e grande realtà
L'intero universo, dagli atomi alle galassie, è costituito di materia manifestata, dunque appartiene alla piccola realtà. I fisici sostengono che l'insieme dell'universo percettibile rappresenta dall'uno al quattro per cento dell'energia totale da cui esso proviene. Possiamo affermare, prudentemente, che la totalità della materia manifestata rappresenta l'uno per cento dell'intera materia energetica, quindi il restante novantanove per cento è a noi invisibile. Nella Pistis Sophia, Valentino afferma che tutto quanto vive, appare ed esiste nell'intero universo, rappresenta soltanto un granello di sabbia della grande realtà, dell'energia fondamentale della manifestazione divina.
Nietzsche medico
Friedrich Nietzsche (1844-1900) si autodefinì medico della cultura. Infatti, grazie ai suoi studi sulla filosofia antica, si ritenne in grado di identificare la malattia della propria epoca; espresse la propria diagnosi e propose una possibile cura.
Riflessioni intorno alla voce del silenzio
Nel 1889, Helena Petrovna Blavatsky scrive ad alcuni amici francesi: Il medico mi ha prescritto almeno due settimane di riposo. Ho bisogno di cambiare ambiente. Nel frattempo, riceve un invito a recarsi a Fontainbleau, nei pressi di Parigi. L’offerta arriva da un’amica americana di Boston, Ida Candler, che vive lì con sua figlia. La Blavatsky rimane a Fontainebleau per tre settimane.