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I primi tre templi della Scuola Spirituale
Il possesso di centri di forza è di importanza incalcolabile per il grande lavoro. Se un centro ha raggiunto questo stadio, la Fraternità possiede una fortezza solida, forte e sempre più potente, in grado di lavorare iniziando dall’interiore. Voi comprenderete la grande importanza di poterlo fare. È un Faro nell’oscurità, con cui migliaia di persone possono essere indotte a purificarsi o a bruciarsi le ali. Coloro che visitano un tale Tempio non solo odono la parola espressa, ma vengono bagnati nell’oro dell’anima e scossi dalle forze spirituali costantemente presenti in esso.
Paradosso
Un paradosso è definito come “un’opposizione apparente”. Apparente? Attraverso la scappatoia degli opposti si potrebbe dunque trovare l’unità a un diverso livello. Il Tao Te King ne contiene un ottimo esempio: «Il Tao non opera per l’eternità. Perciò non c’è nulla che non si compia». Wu wei per l’allievo significa: agire nel non-fare. Un paradosso non è una contraddizione. In una contraddizione i due opposti si escludono reciprocamente. Al contrario, un paradosso racchiude la possibilità di far evolvere la nostra coscienza
L'esperienza del deserto
Il viaggiatore smarrito si ritrova completamente solo al centro di un deserto di sabbia e, privo di ogni riparo, si guarda attorno, attende l'aiuto che proviene dal centro del proprio essere interiore: il miracolo si compie e riceve l'aiuto. Attravreso l'interiore, nella calma e nel silenzio del cuore, trova ciò di cui ha bisogno.
L’unità del lavoro
I tempi cambiano e noi con essi! L’uomo chiama e crea il cambiamento! È in grado di provocare delle catastrofi, ma attraverso la sua aspirazione, di rendere operante la Luce. Mentre la banalizzazione dello spirituale è tale che potrebbe essere possibile, procurarselo al supermercato. Il concetto di Luce, il senso del meraviglioso e la disposizione alla gioia vera diminuiscono. La condizione dell’uomo vero, nel senso ermetico e rosacrociano, è sempre più relegata in secondo piano. Però, appena la gioia comincia a manifestarsi in maniera più precisa e l’uomo prende coscienza che l’anima è autonoma e appartiene a un campo di coscienza differente, possiamo parlare dell’alba del rinnovamento
Eleva il tuo cuore verso la Luce, e conoscila
Con il nostro pensare e la coscienza del cervello siamo i creatori di un mondo di opposti, e non possiamo fare diversamente. Il nostro pensare non unisce, o molto raramente. Questo perché ogni sviluppo spirituale inizia nel cuore. Il cuore è la porta di accesso per la quale l’energia eterica divina può affluire. Leggete le cinque caratteristiche che contraddistinguono la posizione eccezionale di quest’organo unico
Il triangolo ardente
La luce e la forza dell’anima si fortificano molto quando, nella vostra vita di cercatori, riuscite a elevarvi alle altezze della vita dello Spirito. Esse diventano dinamiche e attive sulla terra. L’influenza elettromagnetica della luce si estende al punto di placare le tempeste astrali. Così la luce penetra e irradia e la pace si instaura. Si realizza così la glorificazione dell’Unico Spirito della Vita.
Dacci oggi il nostro pane super-substanziale
Un movimento che fu anche un esempio di libertà e responsabilità personale, come la libertà di pensiero e l’assoluta uguaglianza tra uomini e donne. Sebbene sia rimasto poco della loro epoca, [tra il 950 e il 1450], la mia interlocutrice sottolineò che i Bogomili sono ancora vivi nella coscienza collettiva dei bulgari e che le concezioni Bogomile sono, tra le altre, molto sviluppate nelle aree della salute e della giustizia. Ciò che più aveva colpito Maria Koleva fu la rettitudine di cui davano prova i “perfetti” tra i Bogomili: con un comportamento irreprensibile, che obbligava al rispetto, «mostravano ogni giorno che la vera Chiesa di Cristo si trova nel cuore dell’uomo».
Possiamo essere degli esploratori di ciò che non esiste ancora
Poiché possiamo connetterci in tempo reale con Skype, Facebook o Twitter, oggi siamo meno limitati dallo spazio-tempo. Speriamo che questa possibilità aiuti la nostra aspirazione profonda: seguire il luminoso cammino delle stelle e non errare inutilmente in questo mondo!
Echi della Gnosi
Non siamo ancora in grado di aprire gli occhi della nostra Anima-Spirito e di essere assorbiti dalla contemplazione dell’imperitura e inconcepibile bellezza del Bene. Tu la vedrai solo quando avrai imparato a non parlarne, perché la Gnosi del Bene è il divino silenzio e l’acquietarsi di tutti i sensi. Chi l’ha contemplata una volta non può più interessarsi ad altro, né può ascoltare altro, e anche il suo corpo è partecipe di questa immutabilità. Quando tutte le percezioni fisiche e gli stimoli sono scomparsi dalla sua coscienza, egli rimane nella quiete.
Usare la chiave
L’essere umano attuale non cerca più la salvezza in questo mondo degli opposti, ma sa molto bene che l’essenza della vita deve essere cercata nell’eternità. Il suo pensiero è sufficientemente autonomo da indurlo a porsi degli interrogativi basandosi sulle vestigia delle iniziazioni dell’antichità, che riuscirono a sollevare un lembo del velo. In teoria ciò è possibile, ma come si può applicare nella pratica?