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identita, personalita e nucleo spirituale
l’essere interiore è uno degli aspetti più importanti della nostra vera identità, oltre ad essere unici e autonomi. Il confronto con la realtà si impone: infatti, cosa vediamo se ci analizziamo un po’ più attentamente? Ci accorgiamo di essere preoccupati soprattutto dell’esteriorità, di cosa vediamo e di come gli altri ci vedono. Ad agire, in questi processi, sono principalmente i sensi. Che cosa è, quindi, l’essere interiore?
La vita di Valentino
Valentino spiega in questi termini: “Gesù morì quando lo spirito, che era disceso su di lui nel Giordano, lo abbandonò”, facendo in questo modo una differenza tra Gesù - in quanto corpo spirituale derivato da una nascita - e il Lògos, che si unì a lui. Il pensiero di Valentino fu certamente influenzato dal Cristo del Vangelo di Giovanni: per lui, come per Giovanni, il Cristo è la rivelazione di ciò che è nascosto. È il Figlio dell'uomo, simile a un faro che irradia la sua luce nella notte cosmica e tocca profondamente la terra prima di ritornare nuovamente alla sua origine. In quanto portatore di un pensiero fondato sul Cristo, Valentino si fece annunciatore della Cristianità Gioannita.
La prova dell’esistenza di Dio
L'essere umano ha la tendenza a considerare la propria visione come se fosse la verità. Se non si rivolge verso l'interiore, corre il rischio di chiudersi al giusto cammino, il cammino che conferisce significato alla vita e rende felici.
Un buon dialogo
Oggi, la comunicazione si svolge abitualmente attraverso e-mail, sms, social network, invece il colloquio reale tra le persone sembra aver perso gran parte della sua importanza. I mezzi di comunicazione di massa dominano la nostra vita, soffocandoci con un numero abnorme di informazioni. Il contenuto delle conversazioni consiste, per la maggior parte, negli argomenti trattati dai canali mediatici e riguarda sempre meno una reale - intesa in senso tradizionale - comunicazione personale: è, ormai, importantissimo essere al corrente, essere ben informati. Chi non lo è, non può più partecipare alle conversazioni, è tagliato fuori.
Giudicare o scrivere sulla sabbia
Ogni essere umano vive nel proprio mondo immaginario, e da questo mondo immaginario giudica ciò che lo circonda. Abbiamo, così, raggiunto il più completo stato d’isolamento. Viviamo in un completo stato-ego, e in un totale mondo-ego. Siamo estremamente anormali, per non dire peggio. Da ciò derivano la corrente di idee che si riversa su di noi, e il fatto che non possiamo mai metterci d’accordo. Da ciò derivano la profonda divisione, l’egoismo senza limiti, l’istinto di auto-conservazione dalle innumerevoli e amare conseguenze. Comprendete che qui si tratta del principio stesso della nostra miserabile esistenza?
Errando nella terra di nessuno
... Fino a che, un giorno, ci troviamo ad un punto morto, con la nostra presunta “conoscenza” piegata, muta di fronte ai grandi interrogativi della vita, all’essenziale. In quegli istanti una gioia sorge da quel punto morto del nostro presunto conoscere. Quello che reputavamo un “non sapere” scopriamo essere una grande gioia. In quel “non sapere”, cercare e trovare giungono a una fine, e noi stessi veniamo cercati e trovati. Attendere equivale quindi ad avanzare. E qui, inaspettatamente, diviene parte di noi la Coscienza superiore, l’esperienza di una vera Conoscenza, con la C maiuscola. Una Conoscenza proveniente da un altro Ordine ...
Nachiketa e l’arte del morire
Se volessimo individuare un evento in cui sperimentiamo una separazione definitiva, presumibilmente tale evento sarebbe il momento della morte. Quando un essere umano viene in contatto diretto con il Mistero della morte, improvvisamente la sua esistenza diventa irreale, illusoria. Chi sono veramente? Dove mi conduce questa esistenza? È ogni cosa transitoria? Queste domande assillano il giovane Nachiketa nella Katha Upanishad. La sua ricerca lo condurrà a sperimentare la Realtà
La crisi, cosa possiamo fare
Possiamo prendere le distanze dal flusso incessante d’informazioni relative a illeciti nei settori socio-economici e le loro molteplici conseguenze negative per i cittadini. Possiamo fare un passo indietro in modo da pervenire al silenzio interiore. È possibile ciò in mezzo a questa folle agitazione? Appartengo a questo mondo, vi sono immerso, ho qualche scelta? È irragionevole se a volte la paura mi assale? È assurdo che talvolta io frema d’indignazione e poi mi senta senza speranza? È logico?
I campi morfogenetici dell’eternità
Cos’è un campo di forza? Come è nato questo concetto? Quali campi di forza caratterizzano il campo di vita dialettico? Perché il campo di forza della Scuola Spirituale è fondamentalmente diverso? Come funziona?