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La croce celtica
Dal punto di vista spirituale, la croce celtica può rappresentare un grande sostegno. In tempi difficili, i quattro bracci possono orientare il vostro pensiero. Seguite la giusta direzione: il sé, con le gambe salde sul terreno, nel giusto rapporto con la natura. Elevatevi alla profonda saggezza che tutto ha creato e che segue il suo destino, sulla traccia divina della radiazione.
seminare e raccogliere
Affrontiamo l’eterna questione del senso della sofferenza. Non c’è alcun dio che tenga conto degli aspetti positivi o negativi dei nostri atti e ne determini la conseguente punizione o remunerazione. In ogni istante, il conto si pareggia. Attualmente, spingendo più oltre la metafora, esiste un’energia sovrumana, sublime, che apre e aggiorna una cartella medica e magnetica per ognuno di noi: essa indica per ciascuno la terapia necessaria per una guarigione
La Luce della Rosacroce
Guardando alla storia del movimento dei Rosacroce, cosa c’è di così speciale in quel periodo della storia europea agli albori del 1600? Forse che i famosi “manifesti” rosacroce, testi pubblicati tra il 1614 e il 1616, sono scaturiti dal nulla? Nella sua opera intitolata The Rosicrucian Enlightenment (1972) - qui tradotto come La Luce della Rosacroce - l’autrice Frances A. Yates cerca una risposta, non priva di punti controversi, all’enigma della genesi di questi scritti
L’arte della guarigione nel pensiero cinese
Nel pensiero cinese, l’essere umano è il risultato di due mondi. Il suo corpo viene dalla terra; un grumo di argilla indisciplinato con un cuore capace di ricevere l’aspetto spirituale del cielo. L’uomo ha la capacità di connettersi con le dimensioni superiori e di percepirle come sorgenti di vita. Una parte importante della nostra esistenza umana consiste nel rimanere in equilibrio in questa doppia natura. Negli esseri umani, cinque aspetti spirituali (shen) sono radicati nei diversi organi del corpo. Tutto ciò che accade nell’uomo e attorno a lui attiva gli aspetti spirituali che consentono lo sviluppo e la trasformazione dell’essere interiore.
Il laboratorio del Sé
Siamo dei maghi E se ci considerassimo come dei maghi, degli alchimisti, avendo a nostra disposizione un laboratorio grandioso il cui nome sarebbe certamente la Natura? Un laboratorio in cui potrebbero essere studiati dei processi meravigliosi! Nel nostro piccolo spazio, seguiamo e verifichiamo le nostre scoperte affinché da questo lavoro nascano comprensione, verità e ragione
Prigionieri dei sensi
Le facoltà sensoriali ci servono per conoscere, comprendere e interpretare la realtà che ci circonda: anche noi stessi, i nostri bisogni e i nostri desideri. I sensi orientano l’attenzione verso l’esterno, tuttavia non sono solo ricettivi. Come si sa, gli occhi irradiano il nostro stato d’anima; nella nostra voce risuona ciò che vive nel più profondo di noi stessi, senza che ce ne accorgiamo
Il viaggio attraverso le sette valli
Farid al-Din Attar, poeta sufi del XII secolo, è l'autore de II Verbo degli Uccelli. In questa storia la ricerca della Verità è descritta come un viaggio attraverso sette valli. Ogni valle è un obiettivo e una trappola. In ogni valle una guida ci conduce sino alla valle successiva. È un uccello, l'upupa, che ci dà una descrizione schematica delle sette valli:
Marta e Maria
Nei miti e nei racconti biblici, i personaggi incarnano differenti aspetti dell’uomo e delle forze che lo animano. L’uccello di fuoco, per esempio, evoca la rinascita dell’uomo nuovo in noi. Nella Bibbia, Tomaso, indeciso tra due convinzioni, rappresenta chi è interiormente diviso; Filippo è colui che aderisce agli ideali; Giovanni è la forza interiore che rende diritti i cammini per una coscienza che deve nascere. Marta e Maria rappresentano due figure molto diverse: l’una molto indaffarata a preparare il pasto e a servire l’ospite, e l’altra unicamente orientata su ciò che dice il maestro.
L’essere umano ha il senso religioso nel sangue
Tutto è in evoluzione e ciò è incoraggiante; ma non facciamoci illusioni. L’evoluzione, certo, ma il progresso? L’umanità evoluta è interiormente progredita? È divenuta più sensibile e aperta nel corso dei secoli e dei millenni? La sua anima è diventata più nobile, più disinteressata, più umana? Il suo orecchio percepisce il singhiozzo inespresso di chi gli sta di fronte? Il suo occhio vede la sofferenza di un’altra persona a cui è negata la dignità di essere umano?