può essere eseguita la ricerca per parola chiave negli articoli, per parola chiave nei titoli, per anno di pubblicazione e sull'insieme dei glossari presenti in tutti i libri pubblicati.
Dao, la sorgente del lavoro interiore - il Nei Yeh
Dalla forza primordiale tutte le cose sono create. Quaggiù i cinque cereali, lassù le stelle della volta celeste.Spostandosi tra cielo e terra, la chiamiamo ombra o spirito; ma colui che la custodisce nel suo seno, lo chiamiamo santo.È così che questa energia vitale è luminosa! Come sospesa nell’alto del cielo. Oscura! Come sprofondata in una palude. Vasta! Come se riempisse un oceano. Inaccessibile! Come se dimorasse sulla cima di un monte.
aria
Proprio come la nostra anima, puro soffio, ci tiene insieme, il grande Respiro e l’aria abbracciano il mondo intero», dicevano gli antichi filosofi greci. Gli ermetisti veneravano l’aria in quanto “pneuma”. Questo soffio vitale dello Spirito, chiamato anche “Ruach” o Spirito Santo, la suprema inspirazione. Giovanni dice: «Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito». È l’energia spirituale che il Tutto-in-Uno ci invia.
Errando nella terra di nessuno
... Fino a che, un giorno, ci troviamo ad un punto morto, con la nostra presunta “conoscenza” piegata, muta di fronte ai grandi interrogativi della vita, all’essenziale. In quegli istanti una gioia sorge da quel punto morto del nostro presunto conoscere. Quello che reputavamo un “non sapere” scopriamo essere una grande gioia. In quel “non sapere”, cercare e trovare giungono a una fine, e noi stessi veniamo cercati e trovati. Attendere equivale quindi ad avanzare. E qui, inaspettatamente, diviene parte di noi la Coscienza superiore, l’esperienza di una vera Conoscenza, con la C maiuscola. Una Conoscenza proveniente da un altro Ordine ...
L'esperienza del deserto
Il viaggiatore smarrito si ritrova completamente solo al centro di un deserto di sabbia e, privo di ogni riparo, si guarda attorno, attende l'aiuto che proviene dal centro del proprio essere interiore: il miracolo si compie e riceve l'aiuto. Attravreso l'interiore, nella calma e nel silenzio del cuore, trova ciò di cui ha bisogno.
Liberarsi del pensiero razionale
Pensare è una delle attività più intime che accadano in noi. Ma questo mondo del pensiero corrisponde veramente alla realtà? Forse siamo ben più della rappresentazione che ci facciamo della nostra personalità visibile.
Il Silenzio come guida
Paura e Felicità passeggiavano insieme. Paura chiese a Felicità: «Dimmi, qual è la più grande felicità per un essere umano?» Felicità rispose: «È quando l’uomo si perde, quando i confini del suo io scompaiono ed egli si fonde nell’indicibile». Paura annuì consapevolmente.Poi Felicità chiese a Paura: «Qual è la più grande paura per un essere umano?» Paura rispose: «Perdersi fino al punto in cui i confini del suo io scompaiono ed egli si fonde nell’indicibile». Sorridendo, continuarono la loro passeggiata.
Una meravigliosa crescita interiore
la Riforma e i pensatori del tardo riformismo avevano idee piuttosto rigide. Una sfrenata e irrazionale obiettività, apparentemente caratteristica delle istituzioni religiose, non è sempre in grado di tenere sotto controllo la natura umana, neppure sotto la minaccia di terribili oppressioni.
Il panteismo più grande
Il sole, la luna, le stelle, i mari, le colline e le pianure, non sono queste, o anima, l’immagine di Colui che regna? Non è un’immagine di Lui? Anche se non è quello che sembra? I sogni sono veri finché durano, e noi, non viviamo forse in un sogno?
Il risveglio del Nous
Quando pensiamo: «Attivare il Noùs? Non ci riuscirò mai», forse ci sentiamo indegni. Il Corpus Hermeticum tiene tali sentimenti. Lasciati compenetrare dal pensiero che nulla ti è impossibile; considerati immortale e capace di comprendere ogni cosa, le arti, le scienze, la natura di tutto ciò che vive. (Libro II, v. 80)
la fine è il mio inizio
Con questo titolo significativo, il giornalista Tiziano Terzani, in una conversazione con il figlio Folco, ripercorre la sua vita affascinante, strettamente legata agli immensi sconvolgimenti della scena mondiale. Giunto alla fase terminale della sua malattia, egli testimonia del suo coraggio, del suo amore per la bellezza, della sua vulnerabilità, del suo distacco e della sua scoperta della vera vita.